Letta all'Expo: "Serve una follia visionaria"

"I sogni ci vogliono. Se pensiamo di essere qui a fare delle cose senza follia visionaria... I sogni servono anche alla politica arida dei numeri". Ha risposto così il Presidente del Consiglio Enrico Letta al Financial Times che oggi in un editoriale definisce "un libro dei sogni" i suoi progetti di riforme economiche. Arrivato nella sede dell'Expo di Milano per un incontro sullo stato di avanzamento dei lavori, Letta ha chiarito il senso delle sue intenzioni in chiave economica: "Si può fare crescita senza indebitarsi", ha spiegato Letta, "fare debiti non vuol dire fare crescita. Certo, non ho mai detto che sia facile". Letta: "Legge elettorale assurda. Va abrogata" - Ferrara Letta-Alfano, governo troppo timido e conservatore - Vegas: "In Europa bisogna dire basta allo spettro dell'austerità senza speranza"
4 AGO 20
Immagine di Letta all'Expo: "Serve una follia visionaria"
"I sogni ci vogliono. Se pensiamo di essere qui a fare delle cose senza follia visionaria... I sogni servono anche alla politica arida dei numeri". Ha risposto così il Presidente del Consiglio Enrico Letta al Financial Times che oggi in un editoriale definisce "un libro dei sogni" i suoi progetti di riforme economiche. Arrivato nella sede dell'Expo di Milano per un incontro sullo stato di avanzamento dei lavori, Letta ha chiarito il senso delle sue intenzioni in chiave economica: "Si può fare crescita senza indebitarsi", ha spiegato Letta, "fare debiti non vuol dire fare crescita. Certo, non ho mai detto che sia facile". Poi, sul tema dell'Expo ha affermato: "E' un punto di riferimento, un punto cardinale dell'azione del governo. Bisogna fare un lavoro comune di coordinamento e io stesso mi farò carico in prima persona di superare ogni ostacolo". E ha aggiunto: "Il rapporto con la Cina sarà una delle chiavi del successo dell'Expo di Milano".
"La mafia e la criminalità non pensino che l'Expo sia un'occasione in cui possano avere le mani libere", ha affermato Letta che ha aggiunto: "Da qui al 2015 la nostra attenzione sarà doppia anzi quadrupla perché l'immagine dell'Italia è troppo spesso associata a queste devianze. Questa attenzione sarà una delle nostre ossessioni e combatteremo la criminalità applicando le leggi esistenti ma anche mettendoci qualcosa di più". Il premier ha poi elogiato il lavoro svolto in passato dall'attuale presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia nei confronti dei quali ha più volte avuto parole di stima: "Conosco la loro storia, è da sempre stata legata al contrasto alla mafia e questa per me una garanzia".
Quanto all'impegno preso oggi con i vertici della società Expo 2015, Letta ha spiegato che si è trattato "di una riunione molto operativa. Il successo di Expo è una cartina tornasole su cui si valuterà la riuscita di questo governo. La nostra fortuna è che c'è una scadenza e per noi italiani è sempre meglio che ci siano delle scadenze perché vengono sempre rispettate". "Milano sarà capitale europea", ha aggiunto. Le dichiarazioni del premier sono giunte nel corso di una conferenza stampa al termine di un incontro con i vertici della società dove è stato nominato commissario unico dell'Expo Giuseppe Sala. La firma sul decreto per la nomina è stato definito da Letta come "un gesto importante per dare un segno". Ad attendere il presidente al suo arrivo, oltre al presidente dell'Expo Diana Bracco e allo stesso amministratore delegato Giuseppe Salam, c'erano anche i ministri Nunzia De Girolamo, Massimo Bray e Maurizio Lupi.